• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer
L'Italia Chiamò

L'Italia Chiamò

Blog di Italia Lanzi

Home » Quanto Consuma un Termoventilatore

Quanto Consuma un Termoventilatore

Il termoventilatore – a volte commercializzato come “stufetta elettrica” o “heater con ventola” – converte energia elettrica in calore tramite una resistenza che si arroventa e viene attraversata da un flusso d’aria prodotto da un piccolo ventilatore. La targa, solitamente collocata sul fondo o sul retro dell’apparecchio, indica la potenza massima assorbita in watt: i modelli domestici più diffusi si attestano tra mille e duemila watt. Qualche unità compatta da bagno si ferma a sette‐ottocento watt, mentre gli apparecchi destinati a locali ampi possono salire a duemilacinquecento watt. La ventola incide poco sul consumo complessivo – in genere non oltre trenta watt – perché la quasi totalità dell’assorbimento appartiene alla resistenza termica.

Indice

Toggle
  • Dal wattora al chilowattora: trasformare i dati di targa in costo effettivo
  • Influenza della regolazione termostatica e della selezione di potenza
  • Dimensione del locale, coibentazione e dispersioni: perché due kilowatt non si equivalgono sempre
  • Modalità ventilazione senza calore e impiego stagionale
  • Confronto con altre soluzioni di riscaldamento localizzato
  • Consigli operativi per ridurre l’impatto in bolletta
  • Conclusioni

Dal wattora al chilowattora: trasformare i dati di targa in costo effettivo

Per calcolare quanto incide sulla bolletta un’ora di termoventilatore è necessario convertire la potenza nominale in energie consumata. Se un modello dichiara duemila watt, utilizzarlo un’ora equivale a due chilowattora. Poiché il contatore misura l’elettricità proprio in chilowattora, basta moltiplicare per il prezzo unitario riconosciuto dal proprio contratto. Il costo medio per le famiglie in regime di mercato libero oscilla intorno a 0,25‐0,35 euro per chilowattora, tasse incluse. Di conseguenza, un’ora di funzionamento alla massima potenza può variare fra cinquanta e settanta centesimi. Un apparecchio da mille watt alla stessa tariffa ne consumerà la metà, ossia venticinque‐trentacinque centesimi l’ora.

Influenza della regolazione termostatica e della selezione di potenza

I termoventilatori moderni offrono due gradini di potenza e un termostato meccanico o elettronico che interrompe il riscaldamento quando la temperatura ambiente raggiunge la soglia impostata. Nella pratica, se il locale è piccolo e ben isolato, la resistenza resta accesa solo una parte del tempo, mentre il ventilatore continua a girare ancora qualche minuto per distribuire l’aria calda. Supponendo che il ciclo acceso–spento riduca il duty cycle al cinquanta per cento, il consumo orario effettivo di un apparecchio da duemila watt scende da due a circa un chilowattora. Nei bagni non dotati di impianto e in stanze con spifferi, invece, il termostato interviene di rado e il consumo torna a coincidere con la potenza di targa per quasi tutta la durata di utilizzo.

Dimensione del locale, coibentazione e dispersioni: perché due kilowatt non si equivalgono sempre

Una stanza di dieci metri quadrati con soffitto a 2,7 metri di altezza contiene ventisette metri cubi d’aria. Per elevare la temperatura di un grado centigrado servono circa trentacinque wattora: un termoventilatore da duemila watt, in teoria, impiega meno di un minuto per fornire quel calore. Nella realtà gran parte dell’energia si disperde attraverso pareti, vetri e soprattutto infiltrazioni d’aria. Se il serramento ha doppi vetri e il pavimento è coibentato, la stanza trattiene il calore più a lungo, consentendo alla resistenza di spegnersi frequente. In un vecchio bagno con finestra a vetro singolo, lo stesso termoventilatore lavorerà senza sosta per compensare le dispersioni, raddoppiando il consumo.

Modalità ventilazione senza calore e impiego stagionale

Quasi tutti i modelli includono una modalità “ventilatore” che disattiva la resistenza. In questa configurazione l’assorbimento scende a dieci‐trenta watt, simile a quello di un piccolo ventilatore da tavolo. Risulta utile nelle mezze stagioni per arieggiare ambienti umidi senza sprecare energia in riscaldamento. Da giugno a settembre, tuttavia, la maggior parte dei termoventilatori rimane spenta: spostarla in un luogo privo di polvere e insetti aiuta a preservarne la resistenza per l’autunno successivo, evitando un accumulo che ne ridurrebbe l’efficienza.

Confronto con altre soluzioni di riscaldamento localizzato

Rispetto a un radiatore a olio da duemila watt, il termoventilatore raggiunge la temperatura target più rapidamente perché la ventola convoglia subito l’aria calda. Di contro, si spegne e raffredda in pochi minuti quando si toglie corrente. Il radiatore, con la massa termica dell’olio, continua a emettere calore residuo che può ridurre il consumo complessivo in un ciclo lungo. Una stufetta a infrarossi, che irradia onde nella banda del vicino, scalda corpi e superfici senza muovere aria: il comfort soggettivo è elevato ma l’effetto risulta puntuale, meno adatto a riscaldare uniformemente l’ambiente. Queste differenze spiegano perché il termoventilatore è apprezzato come riscaldatore d’emergenza: colma il gap di comfort in tempi brevi, sapendo però che l’energia assorbita segue fedelmente i kilowatt indicati sulla targa.

Consigli operativi per ridurre l’impatto in bolletta

Un uso intelligente consiste nell’accendere il termoventilatore dieci‐quindici minuti prima di entrare in bagno, poi spegnerlo mentre ci si asciuga: il calore residuo persiste il tempo sufficiente per vestirsi. In soggiorno, puntare il flusso d’aria verso la zona di seduta permette di abbassare di un grado il termostato del riscaldamento centralizzato senza percepire freddo, perché il comfort dipende dalla temperatura delle superfici esposte più che da quella media dell’aria. Installare una ciabatta con timer digitale consente di programmare lo spegnimento automatico dopo mezz’ora, evitando dimenticanze che sforerebbero di diversi kilowattora.

Conclusioni

Il termoventilatore è un campione di rapidità: in pochi istanti porta la stanza a temperatura percepita gradevole grazie alla combinazione di calore convettivo e ventilazione forzata. In termini di consumo, però, è uno degli elettrodomestici più esigenti: mille‐duemila watt significano fino a settanta centesimi l’ora alle tariffe medie. L’equilibrio economico nasce dall’uso mirato, dal supporto del termostato e da una buona coibentazione che riduca il tempo di lavoro alla sola fase di avviamento termico. Chi lo adotta come fonte principale di calore per tempi prolungati si troverà con bollette elevate; chi lo usa per scaldare a spot un bagno freddo o un angolo studio ottiene un comfort immediato a costi ancora accettabili. Conoscere la potenza di targa, tradurla in chilowattora e applicare poche strategie di gestione consapevole permette di godere del tepore istantaneo senza sorprese a fine trimestre.

Articoli Simili

  • Termoventilatore Ceramico o Tradizionale - Vantaggi…
  • Come pulire plafoniera con ventilatore
  • Quanto Deve Essere Potente l'Aspirapolvere
  • Come Igienizzare il Condizionatore
  • Migliore robot aspirapolvere basso - Quale…
Italia Lanza

About Italia Lanza

Italia Lanza è una blogger appassionata di bellezza, lavori domestici e fai da te. Sul suo blog, condividere la sua esperienza e le sue conoscenze per aiutare le persone a migliorare la loro quotidianità.

Primary Sidebar

Cerca

Categorie

  • Bellezza
  • Consumatori
  • Cucina
  • Fai da Te
  • Giardino
  • Hobby e Passatempo
  • Lavori Domestici
  • Sport e Forma Fisica

Footer

Informazioni

  • Contatti
  • Cookie Policy
  • Privacy

IL SITO PARTECIPA A PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE COME IL PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON EU, UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE CHE PERMETTE AI SITI WEB DI PERCEPIRE UNA COMMISSIONE PUBBLICITARIA PUBBLICIZZANDO E FORNENDO LINK AL SITO AMAZON.IT. IN QUALITÀ DI AFFILIATO AMAZON, IL PRESENTE SITO RICEVE UN GUADAGNO PER CIASCUN ACQUISTO IDONEO.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkPrivacy policy