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Quali sono gli alberi con radici invasive per fondamenta di casa

Molti proprietari di casa si sono trovati a guardare una crepa nel muro o una porta che non si chiude più, e a chiedersi se l’albero in giardino c’entri qualcosa. La risposta, spesso, è sì. Le radici degli alberi possono essere più di un semplice fastidio estetico: quando si comportano in modo “invasivo” possono compromettere le fondazioni, danneggiare tubazioni e alterare il terreno fino a provocare cedimenti. In questa guida vedremo quali specie tendono a sviluppare radici aggressive, come agiscono le radici, quali fattori aumentano il rischio per le fondamenta di una casa e cosa fare per prevenire o correggere i problemi. Non userò elenchi puntati: preferisco raccontare il tema in modo discorsivo, perché spesso la soluzione non è binaria ma dipende dal contesto.

Indice

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  • Come le radici danneggiano le fondamenta: due meccanismi principali
  • Quali specie tendono a radici più invasive
  • Il ruolo del terreno e del tipo di fondazione
  • Come prevenire i danni: progettazione e scelte in fase di piantagione
  • Interventi correttivi quando il danno è già visibile
  • Scelte alternative: quali piante preferire vicino alla casa
  • Manutenzione continua e controllo: regola d’oro

Come le radici danneggiano le fondamenta: due meccanismi principali

Capire il problema richiede prima di tutto sapere come le radici causano danni. Il primo meccanismo è quello meccanico. Le radici crescono e cercano spazio; se trovano giunti aperti, crepe nelle fondamenta o tubazioni danneggiate, possono insinuarsi e ampliare queste aperture esercitando pressione. Non si tratta di radici che “spingono” come un martello invisibile, ma di tessuti che si espandono nello spazio disponibile e di conseguenza possono spostare pietre o sollevare marciapiedi poco profondi.

Il secondo meccanismo è idraulico e spesso più sottile, quindi meno ovvio. Alcuni alberi—quelli che assorbono molta acqua—possono prosciugare il terreno, specialmente in suoli argillosi. L’argilla si ritira quando si asciuga. Se il terreno sotto una fondazione perde umidità in modo disomogeneo, una parte può abbassarsi più di un’altra, causando fessurazioni e disallineamenti. È un problema tipico in climi con stagionalità marcata o in presenza di lunghi periodi di siccità. Infine, le radici seguono spesso le sorgenti d’acqua: infiltrazioni da tubi rotti o giunzioni difettose diventano un invito a nozze, e così la radice “entra” dove non dovrebbe.

Quali specie tendono a radici più invasive

Non tutte le piante sono uguali. Alcune specie sviluppano sistemi radicali ampi e superficiali, altre preferiscono penetrare in profondità; alcune zone variano il comportamento radicale in base al terreno e all’acqua disponibile. Tra gli alberi più noti per avere radici aggressive ci sono il salice e il pioppo. Questi alberi amano l’acqua e creano reti di radici estese che cercano umidità anche a distanza. Se hai un salice vicino alla casa, tieni presente che la sua “sete” può alterare il bilancio idrico del suolo in modo significativo.

I platani, comuni nei viali urbani, sviluppano radici forti e spesso superficiali che possono sollevare cordoli, marciapiedi e, nei casi peggiori, essere protagoniste di danni alle strutture superficiali attorno alla casa. Il fico, specie il fico comune o alcuni Ficus ornamentali, è famoso per radici che cercano crepe e si espandono in spazi angusti. Il fico ha anche radici aeree e un apparato che può esercitare pressione contro muri e basamenti se lasciato crescere a ridosso di una costruzione.

Gli eucalipti, specie introdotte in molte regioni, possono essere particolarmente problematici per l’elevata capacità di assorbire acqua e per il loro rapido sviluppo. In alcune aree sono stati evitati vicino agli edifici proprio per il rischio di abbassamento del livello di umidità del terreno. Anche alcuni aceri, come il acero riccio o l’acero campestre, possono sviluppare sistemi radicali larghi e superficiali che richiedono attenzione quando vengono piantati vicino a fondazioni.

Non bisogna però farsi prendere dalla paranoia: molte specie ornamentali e da frutto hanno apparati radicali meno aggressivi e diventano pericolose solo se piantate troppo vicino alla casa, o se il terreno e la tipologia della fondazione favoriscono il problema. La cosa importante è riconoscere le specie ad alto rischio e valutare la distanza, il tipo di suolo e lo stato della fondazione.

Il ruolo del terreno e del tipo di fondazione

Il danno non dipende solo dall’albero: il suolo e la costruzione fanno la loro parte. In terreni argillosi, la variazione di umidità determina contrazioni e rigonfiamenti molto marcati. Un albero che sottrae acqua può causare abbassamenti localizzati. Su terreni sabbiosi, più drenanti, il problema della ritiro per disidratazione è meno evidente, ma le radici superficiali possono comunque creare sollevamenti o infiltrazioni. Se la tua casa poggia su fondazioni poco profonde o su muri di contenimento vecchi, la probabilità di danni da radici aumenta.

La tipologia di fondazione conta. Una platea in cemento armato, ben armata e continua, resiste meglio a spostamenti superficiali rispetto a fondazioni a trincea poco profonde. Fondamenta storiche, soprattutto in mattoni o pietra senza strati impermeabilizzanti moderni, sono più vulnerabili all’azione meccanica delle radici e alle infiltrazioni d’acqua che le radici cercano.

Un piccolo dettaglio che molti trascurano: i tubi delle acque reflue rappresentano un’attrazione fatale per molte radici. Anche una microperdite in un tubo diventa una fonte continua di acqua e nutrienti. Le radici, sensibili alle tracce, finiscono per invadere le giunture e ampliare il danno. Perciò quando si indaga su crepe o cedimenti, conviene controllare anche lo stato delle tubazioni.

Come prevenire i danni: progettazione e scelte in fase di piantagione

Prevenire è sempre meglio che curare. Se stai piantando alberi in un giardino nuovo, scegli specie con apparati radicali più contenuti se la distanza dalla fondazione è inferiore alla chioma che l’albero raggiungerà da adulto. Mantenere la piantagione a distanza non è una regola scolpita nella pietra: si tratta di equilibrio tra spazio disponibile, esigenze estetiche e sicurezza della casa. Una regola pratica che si usa spesso è considerare quanto grande diventerà la chioma: più grande sarà, più lontano conviene piantarla dalle costruzioni.

Un’altra strategia è l’uso di barriere fisiche per le radici. I pannelli in materiale resistente, interrati verticalmente tra albero e casa, possono deviare la crescita radicale e ridurre il rischio di infiltrazioni sotto la fondazione. La posa richiede attenzione: deve essere sufficientemente profonda e ben sigillata per funzionare davvero. Alcuni proprietari optano per radici in contenitore per piante che dovrebbero restare “piccole”: funziona per alberi giovani o ornamentali, meno per specie che vogliono espandersi.

La gestione dell’acqua è cruciale. Evitare irrigazioni localizzate vicino alle fondazioni, e risolvere eventuali perdite idriche o di scarico, riduce l’attrattiva per le radici. In molti casi una semplice manutenzione delle tubazioni e una piantagione oculata risolvono il problema prima che diventi serio.

Interventi correttivi quando il danno è già visibile

Se hai già crepe nei muri, porte che non chiudono, o marciapiedi sollevati, la prima cosa da fare è una valutazione professionale. Un geometra o un ingegnere strutturale può diagnosticare se il problema è strettamente legato alle radici o causato da altro. L’esperienza insegna che si può intervenire in modo conservativo quando il danno è ancora limitato: rimuovere le parti di radice più vicino alla fondazione, installare barriere o correggere problemi di drenaggio può bastare. In altri casi sarà necessario rimuovere l’albero: una decisione che conviene non prendere a cuor leggero, perché l’eliminazione può alterare ulteriormente l’equilibrio idrico del terreno e peggiorare una situazione di ritiro del terreno argilloso.

Quando si taglia un albero vicino a una casa, è importante seguire un piano: monitorare il movimento del terreno, eventualmente irrigare in modo controllato e procedere con lavori di consolidamento delle fondazioni se necessario. Per le tubazioni invase dalle radici, l’intervento di un idraulico che pulisca e ripari i condotti è fondamentale prima di rimuovere la causa vegetale; altrimenti le radici potrebbero semplicemente tornare a crescere nello stesso punto.

Scelte alternative: quali piante preferire vicino alla casa

Se il tuo obiettivo è avere verde senza rischi, ci sono opzioni intelligenti. Scegli specie con radici meno aggressive e con dimensioni compatibili con lo spazio a disposizione. Piante arbustive e siepi ben gestite spesso offrono schermature e privacy senza lo stesso potenziale distruttivo degli alberi di grande taglia. Se desideri alberi per l’ombra, valuta cultivar nane o piante a crescita lenta che si comportano meglio in prossimità degli edifici. Talvolta la scelta è anche estetica: un buon progettista paesaggista sa abbinare il giusto albero al posto giusto, evitando “proiettare” una quercia in miniatura accanto a un muro che non reggerebbe.

Manutenzione continua e controllo: regola d’oro

Il suggerimento finale è semplice: controllo e manutenzione. Ispeziona regolarmente le fondamenta, osserva la crescita delle radici visibili e tieni d’occhio le condizioni delle tubazioni. Un intervento precoce costa molto meno di una ristrutturazione delle fondamenta. E quando il dubbio rimane, chiedi aiuto a un professionista: un arboricoltore certificato può dirti se l’albero è il problema e suggerire soluzioni mirate.

Un piccolo aneddoto per chiudere: conosco un proprietario che, per amore di un grande salice che reggeva l’angolo del giardino, ha trascurato segnali minori. Dopo qualche anno una porta scorrevole si è incastrata; dopo l’ispezione è emerso che una rete di radici aveva compromesso un angolo della fondazione. Hanno rimosso l’albero, riparato il danno e installato barriere per il futuro. È costato tempo e denaro, sì, ma la sorpresa principale è stata imparare che con un controllo annuale probabilmente si sarebbe evitato tutto. È una storia comune: spesso basta un po’ di lungimiranza per mantenere al sicuro la casa e il giardino.

Se vuoi, posso aiutarti a valutare una singola specie o analizzare il tuo caso specifico: dimmi che albero hai, la distanza dalla fondazione e il tipo di terreno, e ti indico il rischio concreto e le possibili azioni da intraprendere.

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